CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE
Cellula n. 45
GESU’ HA VOLUTO UNA CHIESA GERARCHICA?
1 – Gesù ha voluto una Chiesa visibile:
Parla del Regno di Dio (granello di senapa: Mt 13, 32; campo: Mt 13, 30; rete: Mt 13,48), già presente in questa terra nella Chiesa e che avrà il suo compimento in paradiso.
Dà consigli in casi di difficoltà: Mt 18, 15-17.
Dà potere (in senso ministeriale) ai suoi discepoli insieme con lo Spirito Santo.
2 – Gesù ha voluto una chiesa gerarchica:
Chiama i 12 a vivere con lui per formarli in maniera speciale: Mt 11, 7; Mc 7, 14; Lc 5, 3; 7, 9.
Spiega loro più cose che agli altri: Mc 6, 32; 8, 30-31.
Sono i testimoni privilegiati della Risurrezione.
Celebra con loro l’Ultima Cena.
Gli Atti degli Apostoli ci mostrano il ruolo essenziale che essi hanno nella nascita e nello sviluppo della Chiesa primitiva.
Quando gli Apostoli fondano nuove comunità, si preoccupano di mettere alla loro guida un Collegio di “presbiteri”: incaricati dell’amministrazione temporale, dell’insegnamento (1 Tm 3, 5; Tt 1, 7).
Fin dall’inizio, la Chiesa appare come un insieme di comunità strutturate gerarchicamente con alla testa capi stabiliti dagli Apostoli o dai loro rappresentanti.
Il loro compito è servire, sull’esempio di Cristo (Lc 22, 25-26) ed esortare con perseveranza (2 Tm 4, 2-4).
3 – Gesù ha voluto una Chiesa fondata su Pietro.
Pietro occupa un posto eccezionale nei Vangeli: Mt 14, 28-33; 17, 24. Cap 16( Matteo)
Lc 11; 24,34; 22,32( confermare i fratelli). Gv 6, 68; 20,6; 21, 15-17.
Gli Atti degli apostoli sottolineano la preminenza di Pietro.
Paolo considera Pietro l’autorità più alta a cui appellarsi (1 Cor 9, 5)
Pietro e Paolo muoiono martiri a Roma: da qui l’importanza della Chiesa di Roma sulle altre
Comunità e il grande rispetto per il successore di Pietro,anche dando grande onore ai Patriarchi
Delle Chiese di Oriente.
Grande rispetto riceve nel corso dei secoli anche dal potere temporale di principi e imperatori.
Fino al Concilio Vat. II si delinea una Chiesa gerarchica verticista, piramidale: in appresso si
Cresce( e si ritorna alle origini) nella dimensione comunionale ed ecclesiale: non più il Papa da
solo che guida la chiesa: ma il Collegio dei Vescovi alla cui guida c’è il Papa, nelle Diocesi il
Pastore è sempre il Vescovo, successore degli Apostoli, ma si fa aiutare dai vari organismi
Ecclesiali: Consiglio Pastorale Diocesano (formato dai rappresentanti dei religiosi, dei sacerdoti,
e delle associazioni laicali); nelle parrocchie il Parroco rappresenta il Vescovo ed è collaborato
dal Consiglio Pastorale Parrocchiale, dai Responsabili delle varie Associazioni.
E’ una Chiesa che si muove e cresce se c’è la vitalità e il senso di responsabilità e di
Partecipazione di tutti i componenti: sacerdoti e laici, nel rispetto della ministerialità e del compito che il Signore ha affidato a ciascuno.
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